RFID: tag e applicazioni

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RFID: cos’è, come funziona e quali sono i campi d’applicazione. Un approfondimento su questa tecnologia in grado di semplificarci notevolmente la vita.

RFID

L’RFID, acronimo inglese di Radio-Frequency IDentification, è una tecnologia nata per identificare automaticamente informazioni su oggetti, animali o persone attraverso l’utilizzo di particolari etichette elettroniche, dette tag, e di appositi apparati, chiamati reader, in grado di comunicare e aggiornare le informazioni contenute, appunto, nei tag che sta interrogando. Per tale motivo, i reader vengono denominati anche “interrogator”, mentre i tag “transponder”. Tutto ciò avviene mediante radiofrequenza.

I reader, pertanto, oltre a leggere le informazioni presenti dei tag RFID, sono anche in grado ti riscriverle. In un certo senso, quindi, i dispositivi RFID possono essere equiparati a sistemi di lettura e/o scrittura senza fili dalle molteplici applicazioni.

Scendendo più nel dettaglio, un sistema RFID è costituito da tre elementi fondamentali:

  • un lettore o reader;
  • uno o più tag RFID;
  • un sistema informativo di gestione dei dati per il trasferimento dei dati da e verso il lettore.

Un tag RFID può essere di quattro tipi:

  • attivo;
  • passivo;
  • semi-passivo;
  • semi-attivo.

 

Tag RFID attivi

I tag RFID attivi sono composti da una batteria per l’alimentazione, da uno o più antenne per inviare il segnale di lettura e ricevere le risposte anche su frequenze diverse e da uno o più tag RFID dotati di sensori.

Generalmente, i tag RFID attivi hanno distanze operative maggiori dei tag RFID passivi, arrivando anche a raggiungere i 200 metri.

 

Tag RFID passivi

I tag RFID passivi, invece, sono dotati di un microchip privo di alimentazione elettrica, di un’antenna e di un substrato (che funge da supporto fisico) che, quando opportunamente eccitato, alimentato o scritto da un lettore, emette un segnale radio a frequenze medio-basse o di alcuni gigahertz. La radiofrequenza attiva il microchip e gli fornisce l’energia necessaria per rispondere al lettore, trasmettendogli un segnale contenente le informazioni memorizzate nel chip.

 

Tag RFID semi-passivi

 

I tag RFID semi-passivi sono costituiti solamente da una batteria per alimentare i sensori o il microchip; mentre in ricezione, questi tag si comportano esattamente come un’etichetta RFID passiva.

 

Tag RFID semi-passivi

Infine, i pag RFD semi-attivi sono dotati di batteria che alimenta chip e trasmettitore. Inoltre, il transponder, per risparmiare energia, viene attivato tramite un ricevitore con tecnologia dei tag passivi. In questo modo, in assenza di interrogazioni, il tag può rimanere operativo per un periodo di tempo molto lungo.

 

Tag RFID o Transponder

L’elemento principale di un sistema RFID è, appunto, l’etichetta (o tag) RFID. Essa è costituita da un substrato che può essere realizzato utilizzando materiali diversi (PET, PVC, Mylar, eccetera), da un’antenna , da un microchip dotato di memoria in cui immagazzinare i dati ed, eventualmente, da una batteria.

Il chip è la parte “intelligente” del transponder ed è costituito da una memoria non volatile (una memoria in grado di mantenere le informazioni anche quando non viene alimentata) e da un codice generalmente univoco, detto UID, il quale viene trasmesso attraverso l’antenna all’apparato lettore (reader).

L’antenna di un tag RFID riceve un segnale che, trasformato in energia elettrica per la legge di Faraday sull’elettromagnetismo, alimenta il microchip. Il chip così attivato, attraverso l’antenna, è in grado di trasmettere al lettore i dati in esso contenuti.

Riassumendo, un tag RFID, mediante radiofrequenza, è in grado di ricevere e di trasmettere ad un lettore RFID (detto anche transceiver RFID) tutte le informazioni racchiuse nel chip.

Sostanzialmente, il lettore emette un campo elettromagnetico che genera nell’antenna del tag RFID una corrente che alimenta il chip. Sempre attraverso l’antenna, il chip così alimentato comunica al lettore tutte le informazioni che contiene. Come già detto, a questo punto il lettore potrebbe anche scrivere alcuni dati all’interno del tag RFID: per questo motivo, infatti, i lettori vengono talvolta denominati transceiver, ossia transmitter e receiver.

 

Applicazioni RFID

I campi d’applicazione della tecnologia RFID sono numerosi. I principali, però, sono i seguenti:

  • tracciabilità degli animali domestici e da allevamento;
  • immobilizer per auto;
  • apertura delle serrature;
  • per la tracciabilità dei prodotti, la tracciabilità alimentare, eccetera;
  • borsellini elettronici non bancari (villaggi vacanze, discoteche, logistica in generale, eccetera);
  • tessere e documenti di identità elettronici;
  • carte bancarie;
  • titoli di viaggio elettronici;
  • sistemi di bigliettazione elettronica per metropolitane, treni, autobus, eccetera;
  • moneta elettronica per macchine distributrici di bevande e prodotti alimentari;
  • per la logistica sia interna che esterna delle aziende;
  • per la brand protection;
  • per l’identificazione delle auto mentre viaggiano;
  • in soluzioni per la mobilità (Telepass e similari) e negli interporti;
  • nei passaporti.

 

RFID e logistica

Le soluzioni RFID sono molto utilizzate nelle aziende per la logistica.

 

Logistica magazzini

Molto spesso vengono adottate soluzioni RFID per identificare prodotti, contenitori e scaffali all’interno dei magazzini. L’utilizzo dei tag RFID, infatti, riduce gli errori durante i prelievi e fornisce un’identificazione certa degli oggetti ivi presenti.

Grazie ai tag RFID, infatti, non è necessario aprire gli imballaggi per verificarne il contenuto, così come non è più necessario effettuare il conteggio manuale per la verifica dell’inventario fisico. Con una serie di scansioni a distanza è possibile identificare e verificare la presenza di specifici oggetti in magazzino.

La tecnologia RFID, infatti, permette di leggere fino a 100 etichette in contemporanea, consentendo agli operatori di conoscere in tempo reale le giacenze di magazzino, di riordinare i capi esauriti, eccetera.

 

Logistica trasporti

Nell’ambito dei trasporti, invece, i tag RFID vengono apposti sugli oggetti da trasportare e sui mezzi di trasporto stessi.

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