Storia dell’RFID

Come spesso succede per le nuove tecnologie, anche l’RFID ha avuto origine ed utilizzo in campo militare.

Risale infatti alla seconda guerra mondiale il primo utilizzo pratico di questa tecnologia. Gli Alleati utilizzavano una tecnologia analoga a quella odierna per capire se gli aerei che si stavano avvicinando fossero amici o nemici.

L’invenzione di trasponder simili a quelli attuali risale al 1939, ma il primo vero antenato dei TAG odierni è figlio di un brevetto depositato negli Stati Uniti nel 1973.

Già a quei tempi, il loro inventore aveva previsto l’applicazione dei TAG passivi a molteplici settori di utilizzo tra i quali i trasporti, le operazioni doganali, la sanità, il settore bancario e la possibilità di identificare in maniera automatica le persone.

Probabilmente i tempi non erano ancora maturi per quel tipo di tecnologia che, infatti, ha iniziato a diffondersi in maniera massiccia solamente negli anni 90, fino a diventare di uso comune ai giorni nostri.

La tecnologia RFID è uno strumento ad oggi molto diffuso anche in campo industriale e, grazie ai moderni sistemi di connessione e di comunicazione, permette di realizzare anche in ambito industriale quella che si chiama Internet of Things (IoT).

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